Altri 10.000 € per ricostruire la Torre dei Medici a Santo Stefano in Abruzzo
Bilancio della seconda edizione della kermesse di beneficenza (con fochi) al Giardino Bardini.
Un giardino incantevole, un concerto raffinato, una cena sfiziosa e abbondante, fuochi artificiali tanto vicini che quasi si potevano toccare, una compagnia di persone appassionate, colte e soprattutto, allegre e generose. Questi gli ingredienti della serata “Firenze per l’Abruzzo” che, oltre ad aver allietato nella notte di San Giovanni alcune centinaia di ospiti, permetteranno ora al dinamico ristoratore Umberto Montano, ideatore dell’evento, di consegnare nelle mani del sindaco di Santo Stefano a Sessanio altri diecimila euro. Obiettivo: insistere, anche a riflettori spenti, e impegnarsi per avviare la ricostruzione della Torre medicea distrutta dal terremoto.
I numeri sono stati comunicati dagli organizzatori e, fatto molto apprezzabile di questi tempi, indicano in modo trasparente le voci in entrata e quelle in uscita.
Nel complesso, le libere donazioni destinate al comune aquilano sono state di 16.080 Euro, mentre le spese vive sostenute per la realizzazione della festa sono state di 7.120 euro. Restano dunque per il progetto di restauro 8.960 euro che lo stesso Montano porterà a diecimila con un’ integrazione volontaria.
Fondamentali per la riuscita della manifestazione sono stati la disponibilità data dai ragazzi di Moba – Ristorante e Terrazza Bardini – che guidati da Domenico Montano, hanno offerto gratuitamente lavoro ininterrotto per vari giorni, dal presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Michele Gremigni, dal segretario generale dell Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Renato Gordini, da Oliviero Toscani, Vittorio Sgarbi e Lucio Dalla, ma questi personaggi hanno avuto alle spalle un folto gruppo di sostenitori fra cui, tra gli altri, vanno menzionati La Camera di Commercio di Matera che oltre a partecipare con efficacia alla realizzazione dell’iniziativa attraverso il suo presidente Angelo Tortorelli, ha elargito un consistente contributo, La Starhotels, main sponsor tecnico che ha ospitato tutti gli Abruzzesi arrivati a Firenze, Riccardo Catola che ha dato man forte nella comunicazione, e poi La Lungarno Alberghi, i produttori di vino e specialità alimentari arrivati dalla Toscana, dall’Abruzzo, il consorzio del Pane di Matera.
Il primo cittadino di Santo Stefano di Sessanio, Elisabetta Leone, informata sui risultati della raccolta, ha inviato una lettera di ringraziamento agli organizzatori in cui ribadisce che “ogni aiuto tangibile fino al più piccolo di ogni singolo privato, sarà per noi un caldo incoraggiamento a salvare l’Aquila e i suoi borghi di montagna dai rischi di abbandono e spopolamento”.
Va ricordato che il Comune di Santo Stefano di Sessanio è uno dei 183 borghi di montagna considerati tra i più belli d’Italia e perciò tanto più bisognoso di tutela. Fino a metà del Cinquecento appartenne con il suo territorio alla famiglia
Piccolomini che poi la cedette al Granduca Francesco de’ Medici. Il Comune posto a 1251 metri sul livello del mare è all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e per secoli è stato centro di transito nella transumanza delle greggi che andavano a svernare nel Tavoliere pugliese. La Torre di cui Firenze vuole finanziare la riedificazione è detta de’Medici, ma in realtà è precedente al loro arrivo in Abruzzo essendo stata eretta agli inizi del Trecento. Dalla sua sommità prima del crollo si poteva spaziare a vista d’occhio su una parte incredibilmente vasta d’orizzonte: dalla Maiella ai Monti della Laga. Ed è per garantire al mondo questa possibilità che gli organizzatori di “Firenze per l’Abruzzo” ripetono ai fiorentini il loro appello a donare, ancora, con generosità.
Firenze per l’Abruzzo: raccolti 10.000 €
Firenze per l’Abruzzo
Altri 10.000 € per ricostruire la Torre dei Medici a Santo Stefano in Abruzzo
Bilancio della seconda edizione della kermesse di beneficenza (con fochi) al Giardino Bardini.
Un giardino incantevole, un concerto raffinato, una cena sfiziosa e abbondante, fuochi artificiali tanto vicini che quasi si potevano toccare, una compagnia di persone appassionate, colte e soprattutto, allegre e generose. Questi gli ingredienti della serata “Firenze per l’Abruzzo” che, oltre ad aver allietato nella notte di San Giovanni alcune centinaia di ospiti, permetteranno ora al dinamico ristoratore Umberto Montano, ideatore dell’evento, di consegnare nelle mani del sindaco di Santo Stefano a Sessanio altri diecimila euro. Obiettivo: insistere, anche a riflettori spenti, e impegnarsi per avviare la ricostruzione della Torre medicea distrutta dal terremoto.
I numeri sono stati comunicati dagli organizzatori e, fatto molto apprezzabile di questi tempi, indicano in modo trasparente le voci in entrata e quelle in uscita.
Nel complesso, le libere donazioni destinate al comune aquilano sono state di 16.080 Euro, mentre le spese vive sostenute per la realizzazione della festa sono state di 7.120 euro. Restano dunque per il progetto di restauro 8.960 euro che lo stesso Montano porterà a diecimila con un’ integrazione volontaria.
Fondamentali per la riuscita della manifestazione sono stati la disponibilità data dai ragazzi di Moba – Ristorante e Terrazza Bardini – che guidati da Domenico Montano, hanno offerto gratuitamente lavoro ininterrotto per vari giorni, dal presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Michele Gremigni, dal segretario generale dell Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Renato Gordini, da Oliviero Toscani, Vittorio Sgarbi e Lucio Dalla, ma questi personaggi hanno avuto alle spalle un folto gruppo di sostenitori fra cui, tra gli altri, vanno menzionati La Camera di Commercio di Matera che oltre a partecipare con efficacia alla realizzazione dell’iniziativa attraverso il suo presidente Angelo Tortorelli, ha elargito un consistente contributo, La Starhotels, main sponsor tecnico che ha ospitato tutti gli Abruzzesi arrivati a Firenze, Riccardo Catola che ha dato man forte nella comunicazione, e poi La Lungarno Alberghi, i produttori di vino e specialità alimentari arrivati dalla Toscana, dall’Abruzzo, il consorzio del Pane di Matera.
Il primo cittadino di Santo Stefano di Sessanio, Elisabetta Leone, informata sui risultati della raccolta, ha inviato una lettera di ringraziamento agli organizzatori in cui ribadisce che “ogni aiuto tangibile fino al più piccolo di ogni singolo privato, sarà per noi un caldo incoraggiamento a salvare l’Aquila e i suoi borghi di montagna dai rischi di abbandono e spopolamento”.
Va ricordato che il Comune di Santo Stefano di Sessanio è uno dei 183 borghi di montagna considerati tra i più belli d’Italia e perciò tanto più bisognoso di tutela. Fino a metà del Cinquecento appartenne con il suo territorio alla famiglia
Piccolomini che poi la cedette al Granduca Francesco de’ Medici. Il Comune posto a 1251 metri sul livello del mare è all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e per secoli è stato centro di transito nella transumanza delle greggi che andavano a svernare nel Tavoliere pugliese. La Torre di cui Firenze vuole finanziare la riedificazione è detta de’Medici, ma in realtà è precedente al loro arrivo in Abruzzo essendo stata eretta agli inizi del Trecento. Dalla sua sommità prima del crollo si poteva spaziare a vista d’occhio su una parte incredibilmente vasta d’orizzonte: dalla Maiella ai Monti della Laga. Ed è per garantire al mondo questa possibilità che gli organizzatori di “Firenze per l’Abruzzo” ripetono ai fiorentini il loro appello a donare, ancora, con generosità.